Non era la partenza che tutti avremmo voluto vedere, ma guai a fasciarsi la testa troppo presto. L’Imolese stecca l’esordio con un modesto Rimini regalando completamente una frazione di gioco agli avversari. Domenica arriva l’Arzignano al Galli (che oggi è stato capace di fermare il Piacenza – finalista PlayOff – sullo 0-0) e si dovrà per forza ripartire da quanto di buono fatto intravedere nel secondo tempo della sfida contro il Rimini.

Per l’esordio in campionato Coppitelli deve fare a meno di Alimi squalificato e di D’alena, non ancora con i 90 minuti nelle gambe dopo l’infortunio di Castellammare. Davanti a Rossi si rivede, per la prima volta in stagione, la coppia Checchi-Carini. Ai loro lati Garattoni e Valeau. A centrocampo viste le due pesanti assenze si abbassa Marcucci nel ruolo di play e anche Tentoni che torna nel suo ruolo naturale di mezzala assieme a Provenzano. Maniero il trequartista a supporto delle due punte Vuthaj e Padovan.

È l’imolese a battere il calcio d’inizio e i primi minuti di gioco scivolano via con un possesso palla equilibrato che non porta frutti per nessuna delle due formazioni in campo. Siamo al 21’ quando il Rimini inizia a prendere coraggio e a farsi vedere con più frequenza dalle parti di Rossi con il colpo di testa di Bonaccini che viene parato dal portiere rossoblu. Si tratta di un’anticipazione del goal che arriva al 23’: è il play maker Palma a lasciar partire un siluro di collo pieno che trova l’incrocio dei pali. Rossi non può nulla e il Rimini, senza troppa fatica, passa sull’1-0. Il goal galvanizza la squadra di casa che non si accontenta e riesce a trovare il raddoppio proprio sul finale di primo tempo grazie al colpo di testa di Zamparo. 2-0 all’intervallo e Coppitelli dedica di ricorrere subito alla velocità di Latte Lath cambiando anche sistema di gioco e passando ad un 4-3-3.

La mossa sembra funzionare e l’Imolese, ferita nell’orgoglio, inizia a creare occasioni da goal: la prima di queste capita sui piedi di Padovan al 51’ ma da solo, a tu per tu con il portiere, non è freddo e si fa parare la conclusione. Coppitelli decide che è il momento di inserire forze fresche a centrocampo ed entra D’alena al posto di uno spento Marcucci. Al 58’ Latte Lath ci prova con il piede debole da fuori area ma Scotti riesce a deviare in corner. Dieci minuti più tardi altra occasione per l’Imolese sull’asse Garattoni-Vuthaj, ma l’albanese non riesce a ribadire in rete uno invitante cross in area del terzino. E’ il minuto 76 quando Coppitelli decide di giocarsi il tutto per tutto buttando nella mischia anche Belcastro al posto di Provenzano. E proprio quando il Rimini sembra avere la partita in cassaforte, pur mancando per ben due volte il match point con Gerardi (nella seconda occasione è solo il palo a negargli la gioia del goal), l’Imolese accorcia il risultato. Sugli sviluppi di un corner al minuto 86’ Vuthaj stacca, impatta il pallone e realizza il 2-1. Risultato che però non cambierà più fino al triplice fischio di Giaccaglia.

RIMINI (3-5-2)Scotti; Boccaccini, Scappi (26′ st Picascia), Nava V.; Finizio, Candido (26′ st Cigliano), Palma, Van Ransbeeck, Silvestro; Gerardi (45′ st Petrovic), Zamparo (32′ st Arlotti) In panchina: Santopadre, Sala, Angelini, Ventola, Pari, Bellante. All. Cioffi. 

IMOLESE (4-3-1-2)Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau; Tentoni (46′ st Sall), Marcucci (16′ st D’Alena), Provenzano (32′ st Belcastro); Maniero (1′ st Latte Lah); Vuthaj, Padovan. In panchina: Libertazzi, Seri, Alboni, Suliani, Casciola, Boccardi, Sall, Della Giovanna, Ingrosso. All. Coppitelli.

ARBITRO: Giaccaglia di Jesi (assistenti Franco di Padova e Murerati di Rovigo)

RETI: 22′ pt Palma, 45′ pt Zamparo, 41′ st Vuthaj

NOTE: spettatori 1.778.

Ammoniti Gerardi, Silvestro, Scotti, Garattoni, Padovan.  Angoli 3-6.

DICHIARAZIONI:

Federico Coppitelli – “Non è mai bello perdere e ci deve fare male, ma penso che questo sia un episodio che fa parte del nostro percorso. Oggi siamo stati troppo timidi e contratti nel primo tempo. Ci è mancata quel pizzico di cattiveria e nel secondo tempo la montagna era forse un po’ troppo alta da scalare visto il 2-0. Siamo arrivati qui dopo 3 partite ufficiali, quindi abbiamo già un’identità e una struttura. Oggi non abbiamo però avuto un buon approccio e sono venuti fuori più i nostri difetti che i nostri pregi quindi dovremo lavorare.”