Sfavoriti, ma senza nulla da perdere. L’Imolese è pronta per la gara d’andata delle semifinali play-off contro il Piacenza, in programma questa sera allo stadio Romeo Galli (ancora una volta esaurito) alle 20.30. L’ennesima sfida «Davide contro Golia», per usare le parole del ds rossoblu Filippo Ghinassi, dal momento che il Piacenza è stato costruito per vincere ed effettivamente è stato ad un passo dal trionfare nel girone A, con la promozione diretta sfumata solo nell’ultima giornata a Siena. Una partita datata sabato 4 maggio: ciò significa che gli emiliani hanno avuto quasi 25 giorni per preparare al meglio questi play-off, ma non per forza si tratta di un vantaggio.

Mister Arnaldo Franzini, profeta in patria (nato a Vernasca, paesino di 2.200 situato in Val D’Arda) ed autentica istituzione del calcio piacentino (3 promozioni con la Pro Piacenza, portata dalla Promozione alla serie C dal 2009-2010 al 2013-2014, prima di passare al Piacenza Calcio e vincere ancora una volta il campionato di D, nel 2015/2016), avrà sicuramente ricaricato i suoi giocatori dal punto di vista mentale, dopo lo choc di Siena. Il suo Piacenza gioca un calcio totalmente diverso da quello dell’Imolese e fa dell’aggressività e della fisicità le sue caratteristiche migliori: molto probabile, come dichiarato dallo stesso tecnico biancorosso, che già da questa sera i piacentini attaccheranno sin dalle prime battute, cercando di lasciare poco spazio alla costruzione da dietro dell’Imolese. Sul fronte infortuni, si registrano problemi fisici per giocatori importanti come Corradi, Marotta, Sestu e Porcari: i primi due sono quelli con più chance di recuperare, mentre Porcari dovrebbe essere out per una distorsione al ginocchio nel test contro il Casale.

Anche l’Imolese arriverà al match un po’ incerottata: Ranieri ha subito uno stiramento al muscolo posteriore della coscia destra e non sarà della partita (out anche al ritorno), così come Garattoni che ha finito la stagione. Squalificato Hraiech, i ballottaggi sono in difesa (Boccardi al posto di uno dei due terzini), nel ruolo di mezzala destra (Valentini o Bensaja) e in attacco (De Marchi o Rossetti dal primo minuto al fianco di Lanini), mentre sulla trequarti dovrebbe rientrare dal primo minuto Belcastro, con Mosti recuperato, ma in panchina.

La terna arbitrale sarà composta dal direttore di gara Alberto Santoro (della sezione di Messina) e dagli assistenti Pietro Lattanzi (Milano) e Mattia Massimino (Cuneo). Quarto ufficiale il signor Marco D’Ascanio (Ancona).

Alessio Dionisi, allenatore

«Abbiamo avuto una settimana di tempo per preparare questo doppio confronto, contro una squadra che probabilmente meritava di vincere il girone A per quello che ha fatto durante l’anno. Dovremo affrontare un avversario che mette in campo temperamento, agonismo, che non molla mai: tutta la rabbia e la determinazione per la B sfumata all’ultima giornata la metteranno in queste due partite, per potersi poi giocare la finale play-off. Siamo sfavoriti, ma non per questo partiamo battuti. Il Piacenza ha più esperienza, mentre noi abbiamo fatto le nostre fortune grazie alla qualità e alla disponibilità dei ragazzi: cercheremo di riportare entusiasmo e consapevolezza in queste due gare, con l’obiettivo di mettere in difficoltà gli avversari tramite il gioco. Rispetto al Piacenza siamo partiti con un obiettivo diverso ad inizio anno e, nel doppio confronto, non avremo il vantaggio dei due risultati su tre, ma questo non ci spaventa, anzi ci stimola a far meglio di loro. Non sempre il favorito vince: la doppia sfida col Monza l’ha dimostrato».