Trasferta dell’Epifania da sogno per i Pulcini 2007-2008-2009 della società del presidente Spagnoli che si è confrontata con i pari età di Roma e Lazio

Dopo Inter e Juventus, il settore giovanile dell’Imolese Calcio 1919 si è regalato una nuova esperienza da serie A nella Capitale. Questa volta protagoniste sono state le formazioni Pulcini 2007-2008-2009 della compagine rossoblù che, approfittando del week end festivo dell’Epifania, hanno miscelato calcio, storia e cultura per una splendida due giorni sotto il cielo di Roma. I risultati provenienti dal campo confermano la bontà dell’operato dei tecnici di via Salvo d’Acquisto e l’ormai nota qualità di un vivaio che rappresenta l’autentico fiore all’occhiello della società del presidente Lorenzo Spagnoli. Dopo l’incrocio sul rettangolo di gioco con i migliori organici giallorossi di categoria (Pulcini 2007: Roma-Imolese 7-0; Pulcini 2008: Roma-Imolese 4-1; Pulcini 2009: Roma-Imolese 2-2) è stata la volta degli aquilotti sorpresi dai pari età romagnoli (Pulcini 2007: Lazio-Imolese 6-4; Pulcini 2008: Lazio-Imolese 2-6; Pulcini 2009: Lazio-Imolese 1-5). Come anticipato, l’esperienza sportiva ha abbracciato una importante veste turistica e culturale tra le bellezze architettoniche romane immortalate dai giovani atleti nelle tante istantanee fotografiche da viaggio. “Sono stato letteralmente sommerso dalle tante foto dei nostri ragazzi nei luoghi più noti ed incantevoli della Capitale a corredo di una esperienza che credo resterà a lungo scolpita nei loro cuori – spiega Marco Montanari, responsabile del settore giovanile dell’Imolese Calcio 1919 – Mi ha incuriosito il feedback dei nostri allenatori relativamente all’approccio comportamentale dei gruppi alla lunga trasferta, un’autentica prima volta per molti di questi giovani atleti. Sono arrivati soltanto complimenti, addirittura da parte degli albergatori che ci hanno ospitato, in molte camere il personale ha trovato i letti rifatti al mattino dai nostri ragazzi. Un sinonimo della grande educazione che contraddistingue la famiglia rossoblù, elemento al quale teniamo in modo viscerale. Dal campo sono arrivati soltanto segnali positivi, con la Lazio ci siamo addirittura tolti qualche piccola soddisfazione nel punteggio finale. Un ringraziamento sincero alle società ospitanti ed ai nostri genitori, sono personalmente orgoglioso di queste continue esperienze che uniscono calcio e vita”.