Settore Giovanile

INTERVISTA AL RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE FILIPPO GHINASSI

By 01/10/2014 No Comments
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– Buongiorno Filippo, ormai l’annata calcistica ha preso il via in tutte le categorie, che stagione dobbiamo aspettarci?

“Le prospettive sono buone, ci lasciamo alle spalle una stagione memorabile per quanto riguarda le soddisfazioni di squadra ed individuali, ma abbiamo tutti i mezzi per ripeterci ed eventualmente migliorarci. La continua ricerca della crescita e del miglioramento è nel DNA della società e del nostro gruppo di lavoro del settore giovanile, sono sicuro che riusciremo a trasmettere questo anche ai nostri ragazzi”

– In quali aspetti deve migliorare il vivaio rossoblù?

“Siamo soddisfatti di come stanno andando le cose, ma tutto è migliorabile. Oltre agli aspetti tecnici con i quali ci confrontiamo continuamente con gli allenatori, è tra i nostri obbiettivi elevare ulteriormente il livello di educazione dei nostri ragazzi. Lavoreremo anche per inculcare sempre più in loro la cultura del lavoro ed anche quella dello stile di vita sano, fondamentali per un giocatore che si vuole approcciare a certi livelli al giorno d’oggi. Con questo approccio siamo sicuri di vincere, perché indipendentemente dal livello tecnico che raggiungerà ogni ragazzo, sicuramente faremo degli uomini.”

– Come procede il rapporto con l’Udinese?

“Procediamo sulla falsa riga della scorsa stagione, nel segno della continuità. Il rapporto tecnico è forte, Alessandro Dozio e Christian Galli nella scorsa stagione ci hanno dato uno ottimo contributo con le loro visite sul campo. Sono inoltre in cantiere alcune iniziative a livello societario per rafforzare ulteriormente la collaborazione. Siamo pienamente soddisfatti.”

– Tanti vostri ragazzi in squadre professioniste, come nascono questi salti in altre formazioni?

“In maniera molto semplice: le società professionistiche ce li richiedono e noi li mandiamo. La scorsa stagione è stata eccezionale sotto questo punto di vista, visto che sei ragazzi di varie età sono andati nei prof: Braccioli ed Alpi al Modena, Campomori al Carpi, Ghini al Bologna e Turicchia e Nerzu Litu al Cesena. Occorre sottolineare poi che le chiamate in totale sono state nove, visto che altri tre ragazzi, hanno avuto questa possibilità, ma insieme alla famiglia hanno valutato che l’attuale offerta dell’Imolese fosse qualitativa ed hanno declinato le rispettive offerte, anche per non togliere tempo eccessivo alla scuola.       Il calcio ad Imola oggi, grazie all’attuale filosofia societaria condivisa con il Presidente, rappresenta una grandissima opportunità per i nostri ragazzi, che devono avere come primo obbiettivo l’approdo alla nostra Prima squadra, se poi durante il loro percorso di settore giovanile arriva una chiamata, insieme alla famiglia la valutiamo molto serenamente.”

– Altri ragazzi invece sono riusciti a saltare in Prima squadra

“Questo aspetto rappresenta la mia soddisfazione più grande.  Fare giocatori per la propria Prima squadra rappresenta la mission di ogni settore giovanile ed in questa stagione abbiamo centrato l’obbiettivo. Ho la fortuna di lavorare in un contesto che mi gratifica moltissimo e non disperde il lavoro di tutti i tecnici e collaboratori del settore giovanile. Oltre ai confermati Tedeschi, Bunda, Sciuto, Ragazzini e Santandrea, nel ritiro di Castel del Rio quest’estate sono stati portati 5 giocatori del ’96: Bracchetti, Ragazzini Francesco, Stanzani, Casella e De Martino. Lorenzo Spagnoli e Gianluca Ricci hanno coraggiosamente deciso di puntare interamente sui nostri ragazzi per coprire la casella del giovane del ’96, nonostante la serie D della prossima stagione, con la riforma della Lega Pro, rappresenti a tutti gli effetti la quarta serie del calcio. A questi ragazzi è stata data un’opportunità importante e tutt’altro che scontata, starà a loro convincere l’area tecnica della prima squadra attraverso il loro rendimento in campo. Sono ragazzi intelligenti, sono sicuro che hanno colto lo spessore dell’opportunità che gli è stata data e sono sicuro che faranno di tutto per tenersi stretta la maglia dell’Imolese. Io tiferò per loro allo stadio, ma il mio lavoro con loro è concluso, sono già proiettato sull’annata ’97: spero di poter presentare un gruppo di ragazzi altrettanto pronti la prossima estate.”

– Ora avete a disposizione campi sintetici, in cosa vi agevolerà questo aspetto?

“E’ stato un investimento importante da parte della proprietà, ma ne è valsa la pena. La qualità degli allenamenti nei periodi invernali si è elevata esponenzialmente perché il sintetico permette un lavoro tecnico-tattico di qualità indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Lo sfruttiamo ogni pomeriggio, minimo per 4 ore.  Se usciamo dal contesto imolese, penso che il vero male del calcio italiano è che per anni non si è investito nelle strutture e non si è programmato nel lungo periodo, ma sempre nel breve termine; con questo primo investimento, nel suo piccolo l’Imolese sta procedendo in una direzione diversa, costruendo qualcosa di solido e non di improvvisato: qualcosa che resta nel tempo. I risultati sono già dalla nostra parte, ma sono convinto che più passerà il tempo più le società che progettano, pianificano e non improvvisano emergeranno sulle altre.”

– Tu dopo tanti anni fra allenatore e responsabile, in questa stagione farai solamente il responsabile, come vivrai questa nuova esperienza?

“Sono sereno, ho vissuto due anni splendidi con il gruppo ’99 e non ho rimpianti, anche perché non è detto che abbia smesso per sempre, magari a 40 anni ritorno sul campo. Per il momento l’importanza e lo spessore del progetto di settore giovanile che c’è oggi ad Imola meritava una pausa per dedicarmi completamente al ruolo di Responsabile del settore giovanile. E’ stata una decisione presa di comune accordo con la proprietà ed ho intenzione di portarla avanti con forza perché la ritengo giusta. Era necessario fare questo passo per fare un ulteriore salto di qualità, in una società che vuole continuare a crescere anno dopo anno, dentro e fuori dal campo.”

 

Il Responsabile del Settore giovanile Filippo Ghinassi

Il Responsabile del Settore giovanile Filippo Ghinassi