Settore Giovanile

Intervista a Daniele Facchini

By 17/10/2013 No Comments
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Proseguiamo il nostro viaggio all’interno del Settore giovanile, cercando di conoscere meglio le persone che passano tanto tempo sul campo assieme ai nostri ragazzi: gli allenatori.Conosciamo oggi Daniele Facchini, uno dei due nuovi arrivati in casa Imolese, assieme al Mister dei giovanissmi interprovinciali Graziano Fantoni. “Facco” allena i Pulcini secondo anno (2004) e si è già inserito molto bene nel “mondo del Bacchilega” facendosi apprezzare come persona e come tecnico.

Nome  Daniele
cognome 
Facchini                                                                                                                                         interessi   Tutti gli sport (calcio in particolare) e viaggiare, soprattutto nei luoghi di montagna e nel nord d’ Europa.
percorso da allenatore  Ho iniziato ad allenare nel 2003 nella Dozzese dove sono rimasto per 3 anni. Dal 2006 ho allenato per quattro stagioni all’Imola 2004 prima di passare al Cesena dove ho allenato nella stagione 2010-11. Nella stagione successiva sono tornato all’Imola 2004 dove ho svolto per due stagioni il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile. Quest’estate sono passato all’Imolese e sono contento di aver accettato questa nuova sfida.                                                                                                                                                                           il pallone secondo me  Del calcio a  me piace tutto, vedere le partite di qualsiasi categoria (dalla Serie A, ai pulcini, ai campionati esteri), andare a vedere gli allenamenti ed i ritiri delle squadre importanti, seguire i settori giovanili di squadre professionistiche e tenerrmi aggiornato su tutto quello che riguarda il mondo del calcio.  A livello di emozioni, per me il pallone è gioia, divertimento e momenti di spenzieratezza insieme ad amici o compagni di squadra.
calciatore preferito  da bambino Lorenzo Minotti (capitano del Parma nei primi anni ’90), per quello che rappresentava come capitano e per lo stile che aveva in campo. Oggi mi piacciono molto i centrocampisti tecnici come Xavi o Iniesta del Barcellona o Pirlo della Juventus.
squadra del cuore   Come si può intuire dalla risposta precedente…..Parma.
allenatore a cui mi ispiro A livello di grande calcio Josè Mourinho, per come gestisce il gruppo e per come riesce a dare un obbiettivo comune a tutti i componenti della rosa. Può essere simpatico o antipatico, ma tutti i giocatori che ha allenato ne parlano bene, anche quelli che non giocano. A livello di calcio locale, Mirko Gramentieri è una persona che mi ha insegnato molto. Confrontarmi con lui mi ha permesso di crescere in questi anni.                                                      allenare per me significa Cercare di trasmettere le basi del gioco del calcio partendo dai fondamentali tecnici fino ad arrivare al concetto di gioco di squadra e di collaborazione tra i vari giocatori; cercare di riempire il “bagaglio calcistico” dei ragazzi per fare in modo che arrivino nel miglior modo possibile nelle categorie dell’attività agonistica.
l’aspetto che mi piace di più nell’attività di allenatore  Vedere i migliroamenti che i giocatori fanno, allenamento dopo allenamento, e vedere come i bambini ti seguono in tutto e per tutto, condividendo con te momenti di gioia e divertimento.
l’aspetto che mi piace di meno   Quasi nessuno, forse solo vedere certi “presunti” istruttori di settore giovanile che considerano i bambini al pari di adulti, allenandoli come giocatori già formati per farsi notare e coltivare le proprie ambizioni personali.
aspettative per questa stagione   Cercare di migliorare tutti i componenti della rosa che la società mi ha messo a disposizione. Personalmente vorrei inserirmi nel modo migliore possibile in questo nuovo ambiente, facendomi conoscere e magari apprezzare per i miei pregi, ed anche per i miei difetti.

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facco