Arezzo-Imolese rappresenta uno snodo cruciale per la stagione di entrambe le squadre: si tratta di una ‘sfida salvezza’ tra due squadre che nel girone di ritorno hanno accelerato il passo. Con i 13 punti totalizzati, fin qui, entrambe sarebbero salve se il campionato fosse iniziato il 23 gennaio scorso.

Da entrambe le parti però non sono mancati i problemi nel girone d’andata. La lunga striscia di 10 sconfitte consecutive rossoblù va di pari passo con l’unica vittoria dell’Arezzo nel girone d’andata (proprio al Galli il 28 novembre). 

Le rivoluzioni avviate tra dicembre e gennaio dalle due società hanno risollevato classifica e morale di entrambe le squadre. L’avvento di mister Catalano e il mercato invernale condotto dal DS Zocchi hanno rigenerato un gruppo in caduta libera per la striscia negativa.

La nomina di Vincenzo De Vito quale responsabile dell’area tecnica, l’arrivo di Roberto Stellone  (reduce dalle prestigiose esperienze con Frosinone, Bari, Palermo e Ascoli) sulla panchina aretina e il mercato invernale – orientato a riportare l’Arezzo verso ben altre posizioni in classifica – sono alcuni dei segreti della ‘risalita’ del cavallino. Nelle ultime 9 giornate i granata hanno raccolto 4 vittorie, 3 pareggi e soltanto 2 sconfitte. Le ultime due vittorie – contro Fermana e Fano – sono servite per abbandonare l’ultimo posto in classifica (in attesa dei recuperi del Ravenna).

Non ci sarà però Serotti, autore del primo goal al Galli, per uno stiramento al flessore riportato nell’ultimo turno.

L’Imolese si presenta invece alla sfida con il rammarico per non aver sfruttato tutte le occasioni create contro il Legnago, ma al tempo stesso con la convinzione di potersela giocare con tutti gli avversari ora che la fase offensiva ha ritrovato la ‘verve’ di qualche settimana fa e l’infermeria va man mano svuotandosi. 

Catalano ha, inoltre, voluto spendere belle parole per Polidori e per il ‘lavoro sporco’ che fa aiutando il centrocampo nell’uscita del pallone. Sarà molto importante che il nostro capocannoniere riesca a conciliare questo compito tattico con la lucidità in fase realizzativa: la salvezza rossoblù passerà anche dai goal del numero 9.

Pasquale Catalano (allenatore Imolese Calcio 1919): “La sfida con il Legnago ci lascia la consapevolezza di aver creato tante palle goal, cosa che ci mancava da un po’, per cui non posso che guardare con ottimismo alle prossime sfide.

Mi aspetto un avversario molto esperto, con giocatori importanti per questa categoria dopo che a gennaio è stato cambiato un po’ tutto. Andiamo ad Arezzo con la consapevolezza di poter fare una bella prestazione. Dobbiamo andare in campo con coraggio perché forti delle nostre idee e di quello che abbiamo preparato.

Dobbiamo esaltare gli aspetti positivi e diminuire gli errori, che sono anche i miei, delle ultime gare. Dobbiamo giocare da squadra sempre stando vicini e corti per recuperare il pallone velocemente.

A seconda della situazione l’attaccante deve cucire il gioco. Polidori è bravo a farlo perché quando riesce ad accorciare verso il centrocampo ci aiuta nella gestione della palla e nell’uscita”.

I CONVOCATI

Portieri: Rossi, Siano, Nannetti

Difensori: Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Cerretti, Pilati, Rondanini

Centrocampisti: Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Onisa, Provenzano, Sabattini, Torrasi

Attaccanti: Bentivegna, Laghi, Morachioli, Piovanello, Polidori, Tommasini