Nella conferenza stampa svoltasi nella sala stampa del Centro Tecnico Bacchilega l’Imolese Calcio ha presentato la nuova figura del responsabile del settore giovanile Alberto Cardi. E’ stata inoltre presentata tutta la nuova struttura del settore giovanile – composto da ben 40 figure tra allenatori e istruttori – che sotto la guida di Cardi si pone, con determinazione, l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi. I punti di partenza sono la struttura del club, gli investimenti effettuati dalla proprietà in questi sette anni e il crescente entusiasmo intorno al mondo Imolese. Grazie a questi presupposti, e tenendo ancor di più in considerazione il concetto di territorialità, si lavorerà per costruire importanti valori umani oltre che tecnici.

Apre la conferenza la presentazione del Presidente Spagnoli che tratteggia un profilo di Cardi e motiva la scelta di affidargli questo entusiasmante incarico: “E un momento importante per noi perché il settore giovanile è sempre stata una parte importante del club. Abbiamo sempre cercato di investire molto perché ci teniamo molto. Abbiamo fatto un lavoro importante in questi anni e proprio per questo colgo l’occasione per ringraziare il mio primo responsabile Filippo Ghinassi e il secondo Marco Montanari che oggi sono due figure molto vicine alla prima squadra. Ci siamo presi un anno per individuare la persona giusta per questo ruolo e in Alberto ho visto del talento per questo settore. Il ruolo di responsabile del settore giovanile è un ruolo molto importante per me e credo che lui abbia tutte le carte in regola per fare bene e per far fare un salto di qualità al settore giovanile. Qui a Imola avrà i mezzi per farsi conoscere come responsabile del settore giovanile da tutta Italia e penso che avrà un gran futuro.”

Alberto Cardi dimostra di avere già le idee chiare sul lavoro da svolgere nei prossimi anni e sull’obiettivo che il club – che ad oggi conta 18 squadre giovanili e 370 bambini iscritti, oltre ai neonati progetti del calcio femminile e della Quarta Categoria – gli chiede di inseguire: “Parto dal presupposto di avere un grande vantaggio che è il lavoro svolto, ottimamente, dai miei predecessori. In questi anni ho potuto guardare come operavano e apprendere. Non ci si deve mai sentire arrivati, anzi per me è un esordio e devo viverlo con tanta umiltà e consapevolezza. Il focus sarà quello di dare maggior risalto al lavoro dei nostri tecnici, e soprattutto quello di portare i nostri giovani in prima squadra. Grazie al grande lavoro della nostra società, che ha portato la prima squadra nella terza serie del calcio italiano, ci vorrà pazienza per inserire in pianta stabile i nostri ragazzi nella prima squadra. Ma ci tengo a ricordare che nei 4 precedenti anni di Serie D abbiamo fatto esordire vari ragazzi che tutt’ora sono in prestito nel campionato dei dilettanti. Ci vuole pazienza, ma sono convinto che in un biennio ci riusciremo e daremo risalto a tutto il lavoro che c’è sotto nel settore giovanile.”