Grazie, ragazzi!

Questa potrebbe essere la sintesi più adeguata della partecipazione della squadra dei Giovanissimi al Torneo Pecci, uno dei più conosciuti e ambiti della categoria a livello nazionale.

Grazie dalla società, perché avete messo in bella mostra il grande lavoro che l’Imolese Calcio sta facendo in particolare nel suo settore giovanile.

Grazie dai vostri allenatori, che hanno visto premiato il loro e il vostro lavoro quotidiano da una serie di prestazioni in crescendo, caratterizzate da tecnica, personalità e grinta.

Grazie dai genitori, in particolare quelli presenti in tribuna a tifare per voi, che hanno vissuto una grande emozione nel vedervi affrontare alla pari formazioni molto più quotate, trovando nei vostri occhi e nei vostri gesti una decisione ed una determinazione che da soli avrebbero rappresentato un premio più che sufficiente ai sacrifici che fanno per consentirvi questa opportunità.

L’Imolese era stata inserita nel girone che comprendeva Milan, Sassuolo e Xavier Soccer Academy, da incontrare in rapida sequenza dal mercoledì al venerdì della Settimana Santa.

Il primo avversario era anche il più sconosciuto, la Xavier Soccer Academy, formazione canadese. Un ruolo importante nell’approccio alla partita lo ha giocato l’emozione; il match è iniziato con una formazione imolese contratta e poco incisiva, al cospetto di una squadra senz’altro inferiore alle ipotesi fatte.

Sul campo di Igea, a pochi passi dal mare, con un fondo poco regolare che non favoriva la tecnica ed un vento fastidioso che influenzava le traiettorie, la partita si è rivelata più  complicata di quello che dice il risultato finale, in modo particolare nel primo tempo .

I canadesi si sono difesi bene, compatti a centrocampo e con un buon portiere che ha fatto diversi interventi di rilievo fino all’errore che ha consentito a Qemal di segnare con un tiro da fuori.

Nel secondo tempo dopo una strigliata del mister i ragazzi hanno subito cambiato ritmo, togliendosi di dosso la paura che li attanagliava; hanno dapprima messo al sicuro il risultato con l’esordiente Mantellini poi il tabellino si è completato con le reti di Collina e Breuil per il 4-0 finale.

Il giorno successivo sullo stesso campo (ma praticamente senza vento) l’Imolese è stata impegnata con il Sassuolo, che nelle settimane precedenti aveva visto la presenza di alcuni nostri giocatori ai propri allenamenti.

Mister Calzolari ha optato per una formazione che non snaturasse le caratteristiche dei suoi ragazzi, privilegiando il gioco e il confronto aperto; i suoi giocatori hanno subito risposto alla grande mostrandosi per larghi tratti alla pari con i modenesi, anzi la prima grossa occasione è scaturita da un tiro di Mantellini che ha colpito la traversa.

Il Sassuolo ha cercato di imporre il proprio gioco ma ha trovato un’Imolese attenta e sempre pronta a ripartire; ha dovuto attendere un momento di sbilanciamento verso il quarto d’ora per colpire di rimessa con una ficcante galoppata sulla sua fascia sinistra conclusa con un traversone rasoterra infilato in porta dal loro centravanti.

Questo giocatore di colore, molto forte fisicamente, veloce e dotato di discreta tecnica, è stato alla resa dei conti l’ago della bilancia perché più di tutti gli altri è riuscito a mettere in difficoltà la difesa rossoblu, come in occasione del 2 – 0 (pochi minuti dopo il primo gol) quando è stato atterrato in area da Museo e l’arbitro ha decretato il penalty.

L’uno-due ravvicinato faceva presagire un cedimento psicologico dell’Imolese invece i nostri ragazzi hanno continuato a costruire gioco e a tenere in apprensione i quotati avversari, che hanno dovuto forzatamente arretrare il proprio raggio d’azione ed operare prevalentemente di rimessa, in particolare con il centravanti, autore di diverse sgroppate verso la porta di Mascolo e di un paio di clamorosi errori di misura.

Questo copione ha caratterizzato tutta la ripresa ed ha portato verso la metà del tempo a dimezzare lo svantaggio quando su una punizione laterale battuta da Pedulli, Commissari ha deviato di testa e Penazzi ha sfoderato la zampata vincente.

Il gol raggiunto avrebbe potuto dare ulteriore slancio alle speranze di rimonta ma appena due minuti dopo un lungo cross dalla trequarti del Sassuolo si è trasformato in un imprendibile pallonetto che si è infilato beffardo all’incrocio dei pali.

Pur non dandosi per vinti fino al fischio finale i rossoblu non sono più riusciti a raddrizzare il risultato ma sono ugualmente usciti dal campo a testa alta e raccogliendo molti complimenti.

Il terzo impegno era anche il più atteso (e il più temuto): incontrare i pari età del Milan poteva rappresentare un’opportunità unica per dimostrare il proprio valore ma anche il rischio di subire una sonora lezione, soprattutto dopo che nella prima giornata avevano rifilato un sonoro 5 – 0 al Sassuolo.

Questa volta la partita era in programma sul sintetico dello stadio di Bellaria per cui anche l’ambientazione risultava molto più suggestiva; subito prima dei nostri sullo stesso campo era impegnata la Roma e quindi si respirava veramente aria di grande calcio!

Fin dagli spogliatoi si è visto che la squadra era concentrata e pronta a dare tutto ma il campo ha superato anche le più rosee aspettative. Il Milan aveva già in tasca la qualificazione (passavano le prime due del girone) ed ha fatto un po’ di turnover, ma non aveva fatto i conti con la voglia di stupire dell’Imolese.

Con Marco Montanari in panchina a sostituire Calzolari, la squadra si è presentata con un 4-3-3 molto coraggioso ma che si è subito dimostrato indigesto per i rossoneri, che non si aspettavano certamente un pressing così alto, deciso e organizzato.

Man mano che i minuti passavano ed il risultato restava inchiodato sullo 0-0 giocatori, panchina e pubblico maturavano la convinzione che l’esito finale non fosse più così scontato, anche perché alle occasioni create dai milanesi i nostri ribattevano con ficcanti azioni di rimessa e con molti palloni recuperati.

Il risultato si è sbloccato attorno al 20° quando Mascolo ha battuto corto una rimessa dal fondo, servendo involontariamente la punta avversaria che ha potuto controllare indisturbato e calciare da fuori area superando il nostro portiere.

Sembrava la fine di un sogno ma così non è stato; gli attaccanti hanno continuato il pressing su ogni ripartenza avversaria e pochi minuti dopo hanno costretto all’errore la difesa permettendo a Pedulli di intervenire in anticipo e di infilare la porta del Milan: una rete che difficilmente dimenticherà…

Poco dopo un’altra palla rubata ha favorito un’incursione in area di Commissari, affrontato e fermato dal portiere al limite del fallo da rigore, che però l’arbitro non si è sentito di assegnare.

Anche il Milan è riuscito in diverse occasioni ad arrivare alla conclusione ma Mascolo e compagni hanno sempre trovato la soluzione per rimediare, anche se talvolta con un comprensibile affanno. Risultato: squadre negli spogliatoi sull’1-1.

Questo punteggio è rimasto invariato fino a metà della ripresa, anche se ovviamente col passare dei minuti le forze hanno iniziato a venir meno e l’innesto tra i sostituti del Milan di alcuni dei titolari di base ha ulteriormente spostato l’equilibrio.

Nonostante questo i ragazzi hanno dato fondo a tutte le residue energie e solo nell’ultimo quarto è arrivato il 2-1, accolto con evidente sollievo dai rossoneri, seguito pochi minuti dopo dal terzo gol, che ha fissato il risultato finale ma non ha spento gli entusiasmi degli imolesi, capaci ancora nel finale di sfiorare con Breuil il 3-2 e comunque felicissimi per una prestazione che ben pochi potevano pronosticare in questi termini alla vigilia.

Certamente, come richiesto dalla società, pur non arrivando a vincere i ragazzi sono riusciti a convincere!

Per la cronaca, il Milan ha raggiunto la finale del torneo, nella quale ha dovuto cedere il passo all’Atalanta.

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