Settore Giovanile

MARTINO VIGNALI, TECNICO DEI PULCINI 03

By 29/01/2013 No Comments
Martino Vignali

Martino Vignali

Martino Vignali, tante idee, entusiasmo da vendere e la voglia di insegnare calcio. Martino allena il Pulcini 2003, si diverte con lui, e ogni settimana difendono i colori rossoblù.

Che esperienza è quella all’Imolese?

E’ una esperienza molto bella che mi ha arricchito molto come persona e che consiglio a tutti i ragazzi che amano non solo il calcio ma lo sport in generale. Questa in corso è la 5a stagione da istruttore di Pulcini e nell’arco di questi anni ho avuto la fortuna di condividere questa esperienza con allenatori molto più bravi da cui poter apprendere tanto ma soprattutto persone fantastiche sul piano umano.

Il tuo rapporto con il calcio?

Sono un appassionato di calcio da sempre, ho iniziato da piccolo proprio nell’Imolese ma la mia passione superava di gran lunga il mio talento quindi ho pensato di provare a trasmettere questa passione ai ragazzi che decidono di avvicinarsi al calcio per la prima volta. Non mi sono comunque privato del piacere di giocare ancora seppure in categorie minori.

Come ti aggiorni per i tuoi metodi di allenamenti?

Sicuramente la via che preferisco per accrescere il mio “bagaglio tecnico” è quella di appoggiarmi agli allenatori più navigati presenti in società dato che sarebbe molto ingenuo non sfruttare una possibilità del genere. In secondo luogo sono un assiduo lettore de “Il Nuovo Calcio” anche per spaziare un po’ fuori dai confini dell’attività di base.

Hai un modello di allenatore?

Leggendo i numeri precedenti del giornalino ho visto nomi di grandissimi allenatori, quindi non me ne vogliano i grandi tecnici europei ma il mio modello di allenatore è Marco Montanari. E’ una persona che mi ha insegnato tanto e spero di poter imparare ancora molto sul compito di istruttore dentro e soprattutto fuori dal campo.

Soddisfatto del lavoro che stai facendo con i tuoi ragazzi?

Anche se sembra la solita frase fatta sono contentissimo di come stanno lavorando i ragazzi, c’è una grande sintonia all’interno del gruppo e questo rende il mio compito molto più semplice e gratificante. Meno tempo devo passare a fare il “poliziotto cattivo”, più tempo possiamo lavorare e divertirci tutti insieme.

Obiettivi di questa stagione?

L’obiettivo in genere è quello di fare in modo di creare un gruppo di amici che vada oltre alla squadra e quindi di non perdere ragazzi strada facendo, ma dato che come detto prima il gruppo è già molto solido non vedo perché da qui alla fine della stagione non si possa provare a puntare a qualcosa di più come ottenere qualche bel risultato.